“DE TARCZAL E’ SERVITO”


Tra vini bianchi e vini rossi inizia il nostro tour in una delle zone più vocate alla vinificazione del trentino. La Vallagarina infatti, tra vini e castelli, non è seconda a nessun’altra zona. E ad accompagnarci in questa esperienza, la storica cantina trentina De Tarczal; tra le selezioni più pregiate scopriremo il Trento Doc Brut, l’incrocio Manzoni Belvedere, il Lagrein e l’Husar – Marzemino.

Per questo omaggio alla storia cosmopolita della famiglia De Tarczal, non potevamo esimerci dal ricercare piatti che, osando un po’, potessero rappresentarLa in molti loro aspetti.

Iniziamo con delle frittelline di baccalà e olive nere per stuzzicare le papille gustative. Un finger food goloso e allo stesso tempo nobile che unisce due prodotti agli antipodi, l’uno di mare e l’altro di terra, e al cui connubio brindiamo con il Trento Doc Brut De Tarczal. Cento per cento chardonnay per un metodo classico vivace al punto giusto, fine ed elegante.

Il Belvedere è un vino bianco, dal giallo paglierino intenso; le note del Pinot Bianco, dell’incrocio Manzoni lo denotano in sapidità, acidità e mineralità ma non mancano i profumi e le sensazioni floreali e di frutta come l’albicocca. Noi lo proponiamo con un lingotto di filetto di trota salmonata cotta a bassa temperatura e leggermente affumicata e quenelle di mousse di capperi.

Un primo piatto “medievale” per il Lagrein di De Tarczal: gnocchetti di patate con ragù di lepre. Il rosso rubino intenso e riflessi violacei rispecchia pienamente le note olfattive e gustative di lampone e mirtillo per le prime e la tannicità vellutata e fruttata per le seconde. A piacere, spolverate questo piatto con qualche grattugiata di Trentingrana 24 mesi.

La tradizione, la storia, i profumi, il sapore dell’autenticità. Un secondo piatto di bollito misto servito con i classici crauti e crema di patate. Non lesinate sulle salse di accompagnamento alle carni; noi ve ne proponiamo due un po’ desuete ma ricche e gustose: l’agliata e la salsa di miele. La selezione marzemino che troviamo in ogni singola bottiglia di Husar vi permetterà di giungere soddisfatti al termine di questo banchetto. Il sapore è secco, importante, intenso ma vivace e pieno in bocca. De Tarczal è servito!


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